
Quando si chiede un preventivo per un ledwall, la prima sigla che salta fuori è quasi sempre una: P2,5, P3,9, P6, P10. È il passo pixel (in inglese pixel pitch) ed è uno dei dati che più incidono sulla nitidezza dell’immagine, sul costo dello schermo e sulla resa reale nel punto in cui viene installato.
Sceglierlo male è l’errore più comune: un passo troppo largo da vicino fa vedere “i puntini”, uno troppo fitto su una facciata può far spendere di più per una nitidezza che dalla strada nessuno noterà. In questa guida vediamo cos’è, come si valuta in modo pratico e quale passo usare nelle situazioni più comuni.
Cos’è il passo pixel di un ledwall
Il passo pixel è la distanza, in millimetri, tra il centro di un pixel LED e quello del pixel accanto. Un ledwall P2,5 ha i pixel a 2,5 mm l’uno dall’altro; un P10 a 10 mm.
Da questo numero dipendono tre cose:
- Nitidezza da vicino: più il passo è corto, più pixel ci sono per metro quadro e più l’immagine è definita anche a pochi metri.
- Distanza minima di visione: sotto una certa distanza l’occhio inizia a distinguere i singoli punti luminosi e l’immagine si “sgrana”.
- Prezzo: più pixel per metro quadro significa più componenti e un costo al m² più alto.
In sintesi: passo corto = si guarda da vicino, passo lungo = si legge da lontano. Non esiste un passo migliore in assoluto, esiste quello corretto per la distanza di visione, la luminosità dell’ambiente e il tipo di contenuto da mostrare.
La regola pratica: passo pixel e distanza di visione
Nel settore si usa una regola semplice per stimare la distanza minima di visione confortevole:
distanza minima (in metri) ≈ passo pixel (in mm)
Quindi un P3 si guarda bene da circa 3 metri in su, un P10 da distanze maggiori. È una stima utile per orientarsi, ma va presa con cautela: per contenuti molto dettagliati (testi piccoli, prezzi, foto di prodotto) conviene stare un po’ sopra, mentre per video e grafiche grandi si può ragionare in modo diverso.
Un’altra domanda utile da farsi è al contrario: da dove guarderà la maggior parte delle persone? Non conta solo il punto più vicino possibile, ma quello in cui si trova davvero il pubblico: il marciapiede di fronte alla vetrina, la corsia della strada, la sala d’attesa, l’ingresso del negozio.
Quale passo per quale uso
- Reception, sale riunioni e showroom: chi guarda sta a 1,5–4 metri, quindi si lavora spesso con passi tra 1,95 e 3,91 mm.
- Vetrina interna poco esposta: il pubblico guarda dal marciapiede, ma lo schermo lavora in un ambiente relativamente controllato; si valutano passi tra 2,5 e 3,91 mm.
- Vetrina di negozio, farmacia o agenzia su strada: qui contano molto vetro, riflessi e luce esterna. Spesso si lavora con soluzioni più luminose e passi tra 3,9 e 6,25 mm, da valutare in base alla distanza reale.
- Totem e colonne nei centri commerciali: distanze di 3–8 metri, con passi tra 2,5 e 4,8 mm.
- Insegna sopra il negozio o a bandiera: si legge da 6–15 metri e oltre, quindi si valutano passi tra 4,8 e 7,8 mm.
- Facciate di edifici, rotonde e piazze: da 10 metri in su, si lavora spesso tra 7,8 e 10,4 mm.
I valori sono indicativi: nei nostri ledwall indoor usiamo passi da 1,95 a 3,91 mm, mentre per molte installazioni outdoor e facciate si lavora con passi più ampi, scelti in base a distanza, luminosità e dimensioni dello schermo.
Indoor o outdoor: non cambia solo la protezione dalla pioggia
Molti pensano che la differenza tra un ledwall indoor e un ledwall outdoor sia solo l’impermeabilità. In realtà sono due prodotti diversi.
Ledwall indoor
- Passi più fitti, fino a 1,95 mm, per un’immagine definita anche da vicino.
- Luminosità adatta agli ambienti chiusi.
- Cabinet sottili e moduli con accesso frontale, comodi da installare a parete o in ambienti interni.
- Non va esposto alla pioggia diretta.
Ledwall outdoor
- Protezione IP adatta all’esterno, in base al modello scelto.
- Luminosità elevata, spesso oltre i 5.000 nit, necessaria per leggerlo anche in pieno sole.
- Struttura pensata per installazioni esterne e grandi formati.
- Passo scelto in base alla distanza reale di visione.
E il ledwall dietro la vetrina? È un caso particolare: è al chiuso, ma deve “battere” la luce del giorno che entra dal vetro. In molti casi serve una soluzione ad alta luminosità; a volte si valuta anche un ledwall con caratteristiche da outdoor installato internamente, proprio per superare riflessi e luce esterna. È una delle valutazioni che si fanno al sopralluogo.
Risoluzione: quanti pixel avrà davvero il tuo schermo
Il passo determina anche la risoluzione del ledwall. Il calcolo è semplice:
pixel in larghezza = larghezza in mm ÷ passo
pixel in altezza = altezza in mm ÷ passo
Esempio: una parete da 3 × 2,5 m con passo 1,95 mm ha circa 1.538 × 1.282 pixel. La stessa parete con passo 10 mm avrebbe circa 300 × 250 pixel: adatta a una visione da lontano, ma poco definita se guardata da vicino.
Questo conta quando prepari i contenuti: le grafiche vanno create alla risoluzione nativa dello schermo, non in Full HD “a caso”, altrimenti testi e loghi possono perdere definizione.
I 5 errori più comuni nella scelta del passo pixel
- Scegliere il passo più fitto “per sicurezza”. Su una facciata vista dalla strada un passo molto fine può non dare un beneficio percepibile, ma il prezzo cambia.
- Ragionare sulla distanza minima invece che su quella reale. Conta dove sta il pubblico, non quanto ci si può avvicinare allo schermo.
- Dimenticare la luminosità. Un ottimo passo con una luminosità insufficiente diventa poco leggibile sotto il sole o dietro una vetrina molto riflettente.
- Trattare una vetrina come un interno normale. Anche se il ledwall è installato all’interno, deve comunicare verso l’esterno. Per questo spesso serve più luminosità rispetto a un normale indoor.
- Non pensare ai contenuti. Se dovrai mostrare soprattutto testi, prezzi o loghi, serve più definizione che per video e immagini a pieno schermo.
Contenuti e gestione: cosa considerare oltre al passo
Il ledwall migliore resta inutile se aggiornarlo è complicato. Prima di decidere, verifica:
- Come si caricano i contenuti: via LAN, Wi-Fi o da remoto via internet, in base alla configurazione scelta.
- Se lo schermo si può dividere in zone: ad esempio meteo e orario in un angolo e un video promozionale nel resto.
- Come viene programmato il palinsesto: video, immagini e messaggi possono essere organizzati in base a giorni e fasce orarie.
- Manutenzione: un ledwall modulare permette di intervenire sul singolo modulo o componente, senza ragionare sullo schermo come su un pezzo unico.
Domande frequenti
Qual è il passo pixel migliore per un ledwall in vetrina? Dipende da distanza, luminosità e riflessi. In una vetrina poco esposta si può lavorare con passi più fitti, come P2,5 o P3,91. In una vetrina su strada, molto luminosa o esposta al sole, spesso si valutano passi come P3,9, P4,8 o P6,25, con luminosità più alta.
Per una vetrina serve un ledwall indoor o outdoor? Dipende dal caso. Se la vetrina è molto luminosa o ci sono riflessi importanti, può essere utile installare internamente un ledwall con caratteristiche da outdoor o comunque ad alta luminosità. La valutazione va fatta sul posto.
Che passo serve per un ledwall sulla facciata di un edificio? Di solito tra 7,8 e 10,4 mm. La distanza di visione è elevata e un passo più fitto aumenterebbe il costo senza un beneficio sempre visibile. Se però la distanza è minore o i contenuti richiedono più dettaglio, si possono valutare passi diversi.
P2,5 e P3,9 si vedono davvero diversi? Da vicino sì, soprattutto sui testi piccoli e sui loghi. Oltre una certa distanza la differenza diventa meno evidente. Per questo il passo va scelto sulla distanza reale.
Un ledwall indoor può stare all’esterno sotto una pensilina? In generale no: anche riparato, un ledwall indoor non ha le caratteristiche necessarie per lavorare all’esterno. Serve un modello outdoor o una soluzione valutata tecnicamente caso per caso.
Il passo pixel influisce sui consumi? Sì, può influire, ma non è l’unico fattore. Contano anche dimensioni dello schermo, luminosità impostata, tecnologia dei moduli, contenuti visualizzati e uso del sensore di luce ambientale, quando previsto.
Il passo giusto si sceglie sul posto
Le tabelle aiutano a orientarsi, ma la scelta definitiva dipende da come è fatto il tuo spazio: distanza reale, esposizione al sole, presenza di vetro, contenuti che vuoi mostrare e luminosità necessaria.
Per questo il passo lo scegliamo al sopralluogo, sulla distanza reale di visione, e ti proponiamo il modello giusto, non il più caro.
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